Oro in un mondo frammentato: driver, rischi e contesto storico

04 August 2026

Oro in un mondo frammentato: driver, rischi e contesto storico

L’oro è da tempo una partecipazione strategica nei portafogli multi-asset class, non per i suoi rendimenti stellari, ma per i suoi benefici di diversificazione.

L’oro è da tempo una partecipazione strategica nei portafogli multi-asset class, non per i suoi rendimenti stellari, ma per i suoi benefici di diversificazione. Dopo un anno in cui l’oro ha ottenuto un rendimento del 64,6%(2), portando i rendimenti a 30 anni per la classe di asset più alti di quelli delle azioni statunitensi e globali(3), e un episodio di maggiore volatilità nei primi mesi del 2026, alcuni investitori potrebbero rivalutare la loro esposizione al metallo prezioso. Mentre le partecipazioni strategiche in oro hanno svolto storicamente un ruolo prezioso nei portafogli diversificati, gli investimenti in oro non sono senza limitazioni e rischi di investimento. Ad esempio, i rendimenti dell’oro possono essere volatili su orizzonti più brevi, non genera reddito e la sua efficacia come copertura può variare sostanzialmente a seconda del contesto macroeconomico. Qui consideriamo alcuni dei fattori, rischi e osservazioni storiche rilevanti per la valutazione dell’oro in un contesto di portafoglio diversificato. Performance relativa dell’oro e delle azioni nel corso dei cinque anni Fonte: Bloomberg, Barclays Private Bank, al 31 dicembre 2025. Le prestazioni passate non sono una guida ai risultati futuri. Il valore di qualsiasi investimento può diminuire e aumentare. Performance annuale dell’oro e delle azioni nel corso di cinque anni Fonte: Bloomberg, Barclays Private Bank, al 31 dicembre 2025. Le prestazioni passate non sono una guida ai risultati futuri. Il valore di qualsiasi investimento può diminuire e aumentare. I grafici sopra evidenziano che le prestazioni storiche dell’oro non sono state lineari. Ci sono stati periodi prolungati in cui l’oro ha sottovalutato le azioni, in particolare durante ambienti di forte crescita o quando i tassi di interesse reali erano in aumento. Per questo motivo, l’oro tende a essere tenuto come diversificatore strategico del portafoglio piuttosto che come generatore di rendimento coerente. Una risorsa scarsa e sfuggente L’oro è notoriamente scarso. Circa 220.000 tonnellate di oro sono state estratte nel corso della storia. Ciò equivale a un unico cubo di soli 22 metri su ciascun lato, o circa quattro piscine di dimensioni olimpiche. Le stime suggeriscono che nella crosta terrestre rimangono solo 60.000 tonnellate di riserve economicamente estraibili, il che implica che possiamo aver già estratto quasi l’80% della fornitura mondiale di oro. Non solo l’oro è raro, ma la sua estrazione è anche ardua, il che significa che è difficile e costoso aumentare l’offerta. I più semplici depositi d’oro sono già stati estratti, quindi l’estrazione futura diventa sempre più complessa e costosa. A differenza della valuta tradizionale, non è possibile semplicemente stampare più oro. Le scorte mondiali di oro aumentano solo di meno del 2% all’anno(6). Questa offerta limitata dà all’oro la sua famosa copertura contro l’inflazione a lungo termine. Diversità della domanda La domanda è diversa e non così limitata. L’oro ha un doppio scopo unico, sia come investimento che come bene di consumo. La più grande fonte di domanda di oro (39%) proviene dagli investitori, con le banche centrali che rappresentano un ulteriore 21%(7). L’utilità industriale dell’oro viene sotto forma di gioielli, che rappresentano circa un terzo della domanda globale, e applicazioni tecnologiche (7%), come l’intelligenza artificiale, l’elettronica e l’uso medico. Queste diverse fonti di domanda hanno storicamente consentito all’oro di fornire forti rendimenti in diverse condizioni economiche e di mercato, oltre a ridurre la sua volatilità. La domanda di investimenti è tipicamente contraciclica, sostenendo i prezzi in tempi di debolezza economica o di mercato. La domanda di gioielli e tecnologia è prociclica, il che dà anche all’oro un’esposizione al rialzo a condizioni economiche favorevoli. Tuttavia, i cambiamenti in qualsiasi fonte di domanda possono a volte dominare, portando ad una maggiore volatilità. Ad esempio, le rapide uscite da prodotti di investimento o i cambiamenti nei modelli di acquisto delle banche centrali hanno, in passato, contribuito a brusche correzioni dei prezzi. La domanda da parte delle banche centrali e degli investitori è stata il principale motore dietro il forte rally dell’oro nel 2025, e per buone ragioni. In un mondo di tendenze internazionali in rapido cambiamento, che si tratti di tensioni geopolitiche in aumento, guerre, tariffe o deglobalizzazione, l’oro è un raro bene apolitico. Le banche centrali hanno cercato di “de-dollarizzare” le loro esposizioni alle riserve nel 2025. Gli annunci tariffari del presidente Trump ad aprile hanno messo in discussione la posizione del dollaro come valuta di riserva globale. Molti investitori non vedono più i titoli del Tesoro degli Stati Uniti come un asset senza rischio, data l’indebolimento della posizione fiscale del governo degli Stati Uniti e l’imprevedibile azione politica del governo. Domanda di oro per settore Fonte: Metals Focus, Refinitiv GFMS, ICE Benchmark Administration, World Gold Council, Barclays Private bank, al 31 dicembre 2025. Un hedge in dollari USA L’oro offre una copertura naturale al dollaro americano a causa della sua base di domanda globale e della sua resistenza all’inflazione. Le riallocazioni lontano dalle attività in dollari verso l’oro hanno segnato un importante pivot nella gestione delle riserve(9) e hanno contribuito alla volatilità dei rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine insieme ad un indebolimento del dollaro(10).